<p>Raramente un’offerta da <strong>53 miliardi</strong> viene anticipata dai media americani, non smentita, senza che si sappia chi sono gli advisor delle due parti e i loro consulenti legali.
Quella lanciata da <strong>Stripe</strong>, guidata dalco-fondatore <strong>Patrick Collison</strong>, e dal fondo di private equity <strong>Advent International </strong>nei confronti di <strong>PayPal</strong>, sul fronte dei pagamenti elettronici, è un’offerta rafforzata da linee di credito per 50 miliardi di dollari offerti da diverse istituzioni finanziarie comprese – si dice - Morgan Stanley e JPMorgan. </p> <p> </p> <p> </p> <p>Ma sono in molti a credere che la battaglia sia appena cominciata e sono probabili rialzi, perché quella iniziale offre multipli bassi rispetto alle medie di settore.
Addirittura, secondo <em>The Information</em>, PayPal potrebbe interessare alla <strong>SpaceX </strong>di Elon Musk, che è stato fra i fondatori della prima e vuole rafforzare la sua presenza sul fronte dei pagamenti elettronici.
Senza escludere lo scenario di uno spezzatino che veda PayPal restare indipendente dopo aver ceduto una o più delle sue divisioni. </p> <p> </p> <p>Per motivi di antitrust, invece, si ritiene poco probabile un coinvolgimento di colossi come <strong>Apple </strong>e Google nella corsa a PayPal.












