<p>La società di pagamenti <strong>Stripe </strong>e il colosso del private equity<strong> Advent International</strong> hanno presentato un’offerta congiunta per acquisire l’app di pagamenti digitali <strong>Paypal</strong>.
Dopo la diffusione della notizia l’azienda è balzata del 16% al Nasdaq nel premarket. </p> <p>L’operazione, dal <strong>valore stimato di oltre 53 miliardi di dollari</strong>, prevede un prezzo di 60,50 dollari per azione, ma al momento PayPal non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale secondo <em>Reuters</em>. </p> <p> </p> <h2><strong>I dettagli dell’offerta</strong></h2> <p>L’acquisizione sarebbe sostenuta da circa <strong>50 miliardi di dollari di finanziamenti da parte di istituti bancari</strong>.
L’obiettivo di <strong>Stripe</strong> e <strong>Advent</strong> non è lo smembramento della società, bensì una <strong>gestione congiunta con quote paritarie</strong>. </p> <p>Negli ultimi 12 mesi la capitalizzazione di mercato di PayPal è<strong> crollata </strong>drasticamente: dai 360 miliardi di dollari del picco nel 2021 ai circa 36 miliardi di quest’anno. </p> <p>Stripe è invece valutata a circa 159 miliardi di dollari e ha visto il suo valore crescere del 70% in un solo anno. </p> <p>La potenziale vendita di PayPal si inserisce in un trend globale di fusioni e acquisizioni nel <strong>comparto fintech</strong>.











