Sullo stesso argomento:

a

Una denuncia depositata in Procura a Milano, mai stampata, custodita solo in formato elettronico e coperta dal segreto istruttorio. Eppure il suo contenuto è arrivato in televisione. È questo il punto centrale sollevato dall'avvocata Valeria Francesca Mettica, legale di Stefania Cappa, intervenuta nella puntata di Quarto Grado condotta da Gianluigi Nuzzi e andata in onda ieri sera. Stefania Cappa è cugina di Chiara Poggi, la giovane uccisa a Garlasco (Pavia) nel 2007 in un delitto per cui Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva. Né Stefania Cappa né sua sorella Paola né la madre sono mai state iscritte nel registro degli indagati.

Ecco le accuse nell'esposto di Stefania Cappa. La replica di De Rensis

Lo scorso aprile Stefania Cappa ha presentato una querela - assistita dal collegio di avvocati costituito da Mettica, Antonio Marino e Gabriele Casartelli - nei confronti, tra gli altri, dell'avvocato Antonio De Rensis (legale di Stasi) e dell'inviato de Le Iene Alessandro Di Giuseppe, accusandoli di aver alimentato una campagna diffamatoria a suo danno. In collegamento, Mettica ha spiegato che l'atto è stato depositato il 22 aprile ed è sotto indagine da soli quattro mesi, di cui due coincidenti con la pausa estiva: tempo, ha sottolineato, insufficiente perché il pubblico ministero titolare del fascicolo potesse anche solo firmare la delega d'indagine. "Non ha fatto in tempo nemmeno a stamparla", ha detto l'avvocata: la querela, ha precisato, "è solo elettronica, è solo nel sistema" della Procura. Un dettaglio che, secondo la legale, rende ancora più delicata la circostanza che il suo contenuto sia stato reso pubblico in tv, con il rischio - a suo avviso - di compromettere l'acquisizione di prove ancora da svolgere. Mettica ha precisato che l'atto non è un semplice "esposto", come talvolta definito in trasmissione, ma una querela vera e propria, contenente richieste istruttorie specifiche: sequestri, misure cautelari, ricerca di mail e chat con parole chiave individuate dagli investigatori privati incaricati dalla famiglia Cappa.