Su quei tre bracciali d’oro ci sono ancora i segni dell’impatto. Sua nonna li indossava quando è morta in un incidente stradale: hanno provato a ripararli, ma i gioielli hanno conservato delle pieghe uniche nei punti in cui si erano accartocciati nello schianto. Non sono mai riusciti a toglierle. Quei bracciali sono passati di madre in figlia, segno di un amore che non si è mai sopito. E adesso, non ci sono più. Smarriti o rubati, chi lo sa, al check security dell’aeroporto di Bari.

A fare un appello per riaverli è Virginia Lugli, di Bologna, che il 16 agosto si trovava nello scalo Karol Wojtyla per volare verso la Grecia, dopo alcuni giorni passati ad Ostuni.

«Quei bracciali me li ha dati mia madre: ha perso entrambi i suoi genitori, i miei nonni, quando aveva solo 13 anni. Da quando me li ha regalati, non li ho mai tolti, tranne quando mi trovo in aeroporto perché spesso ai controlli mi hanno chiesto di toglierli. E così ho fatto anche a Bari come di abitudine, senza che nessuno me lo chiedesse li ho direttamente messi io nella cesta. Mentre i miei effetti personali camminavano sul rullo, io ero in fila per il controllo sicurezza. C’era moltissima gente, quindi sono passati circa 10 minuti prima che io potessi recuperare il tutto. A quel punto, però, noto che nella cesta non c’erano più i bracciali. Ho pensato che fossi semplicemente distratta, che forse li avevo messi nello zaino. E invece no: solo successivamente mi sono accorta che i braccialinon erano più con me. Ho iniziato a mandare email, quelli dell’Aeroporto mi hanno fatto sapere che avrebbero controllato. Ma non ho saputo più niente. Ho denunciato, ma a quel punto erano passati troppi giorni: le immagini delle telecamere di sorveglianza non erano più disponibili».