Lucca, 25 agosto 2026 – Non ha trattenuto la commozione l'anziana di Borgo a Mozzano (Lucca) che si è vista restituire i gioielli in oro e altri preziosi sottratti il 4 agosto scorso da due presunti truffatori. Un bottino dal valore di diverse decine di migliaia di euro, recuperato dai carabinieri dopo un intervento scattato tempestivamente grazie alla collaborazione tra polizia locale e Arma. Il copione, ormai tristemente noto, è quello della telefonata del falso carabiniere. La donna sarebbe stata informata di una presunta vicenda giudiziaria che avrebbe coinvolto i figli e, con la scusa di dover verificare i preziosi presenti nell'abitazione per escludere che fossero riconducibili a un fantomatico bottino, i truffatori sarebbero riusciti a farsi consegnare diversi monili. Per isolare la vittima e consentire ai complici di agire indisturbati, un'altra telefonata avrebbe convinto un familiare a recarsi presso il comando della polizia locale di Borgo a Mozzano, dove gli agenti hanno immediatamente intuito che si trattava di un raggiro. Allertati i carabinieri della stazione di Borgo a Mozzano, è scattato un dispositivo di controllo del territorio. Gli investigatori hanno raccolto le informazioni relative all'autovettura sulla quale si sarebbero allontanati i malviventi, individuata in zona anche grazie alla segnalazione di un agente della Polizia Locale, e hanno diramato l'allarme alle pattuglie impegnate nei controlli in Garfagnana e Media Valle e ai militari della compagnia di Lucca. Proprio a Lucca i carabinieri sono riusciti a rintracciare l'autovettura e ad arrestare i due presunti autori della truffa. Nel frattempo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero messo a segno un ulteriore colpo nel capoluogo lucchese. La successiva attività investigativa ha consentito di recuperare l'intero bottino delle due truffe. Il momento più significativo è arrivato con la restituzione dei gioielli all'anziana. La donna, particolarmente emozionata, ha potuto riabbracciare anche oggetti dal forte valore affettivo, legati ai ricordi dei propri familiari. A rendere ancora più speciale l'incontro, un reciproco gesto di gratitudine. In caserma la donna è stata accolta con un vassoio di pasticcini; lei ha voluto ricambiare presentandosi con una torta per ringraziare i militari dell'Arma e gli agenti della polizia locale che avevano contribuito al recupero dei preziosi. Quello di Borgo a Mozzano è il sesto episodio di truffa ai danni di anziani registrato in Garfagnana e Media Valle dall'inizio dell'anno. In cinque casi gli autori sono stati individuati; complessivamente sono stati recuperati i bottini di quattro truffe, quattro persone sono state denunciate e tre sono state arrestate in flagranza di reato. Dai carabinieri arriva infine un nuovo invito alla massima attenzione: in caso di telefonate da parte di persone che si presentano come militari dell'Arma e avanzano richieste incoerenti o sospette, è fondamentale interrompere ogni contatto e segnalare immediatamente l'accaduto al 112.
Anziana truffata, recuperata la refurtiva dai Carabinieri. L’emozione della donna nel ritrovare i propri ricordi
La donna era stata raggirata lo scorso 4 agosto con l’ormai nota telefonata del finto carabiniere. Nel rivedere gli oggetti, per lei con un forte valore affettivo, non ha trattenuto la commozione









