HomeFerraraCronacaAnziana truffata, l’inchiesta. Raggiro del figlio carcerato, un uomo finisce a processoAvrebbe convinto una donna a consegnargli i gioielli per liberare il familiare coinvolto in un incidente. Disposto il giudizio immediato per il presunto autore del raid. Il caso approderà in aula a marzo. .Le truffe agli anziani continuano ad essere una piaga purtroppo ancora molto diffusa anche sul nostro territorioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Suo figlio è stato arrestato, per liberarlo mi deve dare tutto il suo oro". Il trucco è vecchio, ma purtroppo ancora molto efficace. Con queste parole, un uomo di 56 anni avrebbe convinto una pensionata ferrarese a consegnargli tutti i suoi preziosi. È la cronaca di una delle tante truffe che vedono finire nel mirino persone di età avanzata, e che, a un anno e mezzo dai fatti, arriva ora in un’aula di giustizia. Una volta individuato il presunto autore del raggiro e concluse le indagini da parte della procura, è stato emesso un decreto di giudizio immediato. L’uomo comparirà dunque davanti al giudice il 15 marzo per rispondere degli addebiti che gli vengono mossi.

I fatti. Protagonista suo malgrado dell’accaduto è una donna di ottant’anni residente in città. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il 16 gennaio del 2025 l’indagato si sarebbe presentato a casa dell’anziana, spiegando che il figlio era stato portato in carcere a seguito di un fantomatico incidente stradale. In quel contesto, il suo incarico sarebbe stato quello di comunicare alla pensionata un ordine dell’autorità giudiziaria, spiegando che per la liberazione del figlio avrebbe dovuto dargli tutto il denaro e i gioielli che possedeva. Un racconto che ha convinto l’ottantenne, la quale avrebbe quindi consegnato al 56enne due anelli, una collana, due braccialetti e una medaglietta, tutti d’oro. Quando la donna si è resa conto di essere stata raggirata, ormai era troppo tardi. Il fatto è stato però tempestivamente denunciato e le indagini condotte dagli inquirenti hanno permesso di identificare il presunto autore, un uomo residente a Napoli e attualmente detenuto per altra causa. Raccolti tutti gli elementi necessari, la procura ha chiuso le indagini e chiesto per il 56enne il giudizio immediato. Il caso approderà dunque in tribunale a marzo.