AVIANO (PORDENONE) - Una truffa studiata nei dettagli, con una sceneggiatura ormai rodata ma purtroppo ancora efficace. È quella messa a segno mercoledì (4 febbraio) ad Aviano, dove due uomini si sono spacciati per carabinieri riuscendo a farsi consegnare gioielli e preziosi con l’inganno. A cadere nella trappola questa volta non un anziano, ma una mamma 53enne, che vive con il figlio 25enne. I malviventi sono andati a colpo sicuro dopo averlo fatto uscire di casa con un scusa. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Sacile, che stanno raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili.
Anziana uccisa in casa: arrestate una vicentina e la nipote. L'omicidio per derubarla di soldi e gioielli
Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato quando uno dei due finti militari ha chiamato la casa parlando della necessità di effettuare un controllo sull’auto di famiglia, che - a suo dire - sarebbe stata coinvolta in una rapina in gioielleria. Con questo pretesto è riuscito a convincere il figlio della donna, classe 2001, a uscire di casa per “portare il veicolo in caserma” per accertamenti. Pochi minuti dopo è scattata la seconda fase del piano. Un complice, qualificandosi telefonicamente come carabiniere, ha contattato la madre, una donna del 1972, spiegando che c’era stata una rapina e che l’auto della famiglia risultava sospetta. Per questo motivo, ha detto, era necessario verificare anche eventuali oggetti preziosi presenti in casa, per escludere che si trattasse della refurtiva.







