PORDENONE - Una telefonata improvvisa, la voce di un presunto carabiniere e una storia costruita per seminare paura. Ancora una volta gli anziani diventano il bersaglio dei truffatori, che in poche ore hanno tentato una raffica di raggiri in provincia. Cinque tentativi di truffa ai danni di persone anziane si sono registrati lunedì 9 marzo, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio in diversi comuni del territorio. Molto probabilmente però le chiamate sono state molte di più: cinque sono infatti le persone che, dopo aver ricevuto la telefonata-trappola, hanno deciso di avvisare i Carabinieri per raccontare quanto accaduto. In due casi, purtroppo, la truffa è invece riuscita: raggirate una 89enne e una 85enne.

La tecnica utilizzata è quella della “targa clonata”. Il truffatore, fingendosi carabiniere, racconta alla vittima che la sua auto – o quella di un familiare, spesso figlio o nipote – sarebbe stata coinvolta in un furto di gioielli. A quel punto chiede di raccogliere oro e contanti presenti in casa per mostrarli a un collega che, di lì a poco, passerà personalmente a verificarli.

Il primo tentativo segnalato si è verificato attorno alle 11 a Zoppola, nella frazione di Ovoledo, ai danni di una donna di 84 anni. Sul posto sono intervenuti i veri carabinieri delle stazioni di Fiume Veneto e Casarsa.