PORDENONE - Nonostante gli arresti delle scorse settimane, l'organizzazione specializzata nelle truffe agli anziani continua a insistere nel Friuli Occidentale. Ha anche cambiato tecnica, ma ieri il falso carabiniere che verso l'ora di pranzo ha cominciato a telefonare alle potenziali vittime, è stato smascherato. Gli anziani hanno interrotto la comunicazione e hanno contattato il 112. È successo ad Aviano. Poi sono arrivate segnalazioni da Brugnera, San Quirino e Castions di Zoppola. A Vivaro a sventare la truffa è stata una badante ucraina. A rispondere al telefono è stata la stessa anziana che assiste: dalle risposte e dalla voce spaventata dell'ultraottantenne, ha capito che al telefono c'era un truffatore. Ha afferrato il ricevitore e ha chiuso la comunicazione. Ha subito avvertito la figlia dell'anziana, che a sua volta si è messa in contatto con i carabinieri della Compagnia di Spilimbergo.

Gli anziani hanno spiegato di essere stati contattati da un falso maresciallo dei carabinieri. Stavolta non ha fatto riferimento a gravi incidenti stradali in cui erano stati coinvolti i figli e che per evitare guai bisognava pagare una cauzione. Stavolta il telefonista ha cambiato metodo. Ha cercato di far credere agli anziani che il loro documento di identità era stato trovato all'interno di un'auto che era stata usata per compiere furti. Oltre dal documento, nell'auto c'erano anche gioielli. «A questo punto - è stato l'invito - deve raccogliere tutti i monili in oro che ha in casa perché dobbiamo controllarli. Le manco un collega, può consegnarli a lui». Nessun anziano è caduto nella trappola tesa al telefono.