Il business delle auto da collezione non solo gode di ottima salute nonostante le incertezze internazionali e molte aree critiche. Ma anzi evidenzia un'evoluzione nelle dinamiche e nel profilo degli 'attori' che lascia ipotizzare momenti di ulteriore crescita a medio e lungo termine. Lo afferma uno studio degli esperti di Hagerty, il leader nelle assicurazioni e nei servizi per il mondo delle vetture storiche e quelle da collezione, che ha analizzato in profondità i risultati delle aste che si sono tenute durante la Monterey Car Week.

Chiuse le fasi amministrative e burocratiche, il volume d'affari complessivo è risultato essere di 758,3 milioni, ben oltre l'iniziale indicazione di mezzo miliardo di dollari fornita nei giorni scorsi. Questa cifra non ha semplicemente superato i 432,8 milioni registrati nell'edizione 2025, ma ha letteralmente polverizzato il record storico delle aste della settirmana di Pebble Beach di 471 milioni che era stato stabilito nel 2022. Inoltre il prezzo medio di vendita ha registrato un balzo vertiginoso del 64%, salendo a 866.107 dollari rispetto ai 529.034 dell'anno precedente.

In dettaglio il mercato ha mostrato quest'anno una vitalità straordinaria concentrata soprattutto nella fascia più alta del collezionismo: Il tasso di vendita (sell-through rate) si è attestato al 75%, con 844 lotti venduti sui 1.124 offerti. Un dato pressoché identico al 76% del 2025, a dimostrazione che il boom non è dipeso da una compravendita di massa, bensì dal valore intrinseco dei singoli lotti. Nei risultati delle aste le «otto cifre» - cioè da almeno 10.000 milioni - sono state raggiunte da ben 11 vetture cioè un numero superiore alla somma delle vetture a otto cifre vendute nelle ultime cinque edizioni di Monterey messe insieme. E almeno 130 auto hanno superato la soglia del milione. L'analisi dei lotti evidenzia uno spostamento generazionale e geografico nelle preferenze degli acquirenti e dei grandi investitori internazionali. Si è registrata - affermano gli esperti - una vera esplosione delle supercar e hypercar moderne (modelli post-1990 e contemporanei) che hanno trainato le contrattazioni fino a costituire più della metà delle vendite totali.