Le aste milionarie delle Monterey Car Week non hanno visto come protagoniste solo le supercar del presente e del passato ma anche veicoli davvero insoliti e poco conosciuti - lasciati un po' nelle retrovie - e messi in vendita per il piacere di coloro che vogliono arricchire collezioni 'fuori dalla norma'.
È il caso della Avions Voisin C31 Biscooter del 1952 messa mi vendita da Gooding Christie's Gooding Christie's. Nell'era prebellica, spiega la Case d'aste, Gabriel Voisin costruì splendide auto di lusso ispirate all'aviazione e all'Art Déco; alcuni dei veicoli più memorabili degli Anni '30. Dopo la guerra il mercato automobilistico europeo si era concentrato su auto piccole ed economiche e fu per questo che Voisin progettò il Biscooter, completo di motore e dotazioni essenziali per contenere i costi, utilizzando l'alluminio per il telaio e la carrozzeria al fine di ridurre il peso. Il costruttore francese concesse la licenza del progetto a un'azienda di Barcellona che ne vendette circa 12.000 esemplari. Quello di Monterey - dall'estetica particolare - è il decimo di una serie di 15 prototipi. C'è stato qualcuno - nella più celebre kermesse motoristica dell'anno - che ha invece speso 150mila dollari per una Porsche 911 del 1989 appartenuta alla Polizia Olandese con tanto di scritta Rijkspolitie sulla carrozzeria. Broad Arrow dettaglia che l'auto è equipaggiamento di luce blu montata sul roll-bar Targa, di un altoparlante posteriore, di luci posteriori Hella, di clacson anteriori Bosch e di un ripiano in compensato dietro i sedili anteriori per riporre caschi, stivali, luci, radio, attrezzi ed estintore. E' un raro pezzo unico il camioncino 1100 D2 del 1956 che la Casa motociclistica utilizzava per trasportare le moto da corsa Mv Agusta. Progettato e costruito in azienda - specifica Broad Arrow - utilizzava un motore diesel bicilindrico da 1079 cc con 27 Cv (anch'esso di progettazione MV Agusta) e poteva trasportare una tonnellata. Irnclusa nella vendita c'è sul pianale una MV Agusta 750S ma che, secondo Broad Arrow, è un "modello dimostrativo" non funzionante. Più moderna, più prestazionale e soprattutto più cara la Vector SRV8 del 1999 proposta da RM Sotheby's. Risale a una fase particolare della storia dell'azienda di Weigert. Quella post 1993 quando era stata acquisita dalla società indonesiana chiamata MegaTech, che successivamente (1994) acquistò anche la Lamborghini. Il prodotto principale di Vector sotto la gestione di MegaTech, introdotto nel 1996, era la M12, che era essenzialmente una Diablo con il marchio Vector. Tuttavia, la sua storia fu di breve durata, poiché MegaTech vendette Lamborghini ad Audi e Vector a due imprenditori di nome Randy Welty e Tim Enright. La SRV8 fu essenzialmente l'ultimo canto del cigno di Vector, costruita su un telaio M12 (Lamborghini) riadattato per ospitare un motore V8 Chevrolet LS1 da 5,7 litri e un cambio Porsche a cinque marce al posto del V12 della Casa di San'Agata Bolognese. Completamente originale, l'ultima Vector in assoluto ha percorso solo 864 miglia e RM Sotheby's ne stima il valore tra i 350 e i 450mila dollari. Oltre all'orginale (e assurdo) Maggiolino del 1970 con carrozzeria in ferro battuto realizzata in Messico da Rafael Esparza-Prieto, alla Monterey Car Week si sono fatte notare anche la microcar Attica Cabrioletta costruita nel 1965 in Grecia su base Fuldamobil e la rara Citroën M35 Heuliez, un originale modello costruito in 267 esemplari negli Anni '80 per testare, nelle mani dei clienti, un motore rotativo NSU - Comotor. Citroën. Sul lunotto si leggeva "Questo prototipo di M35 con motore rotativo è sottoposto a test a lungo termine nelle mani di un cliente Citroën". Questa fase evidenziò i tipici problemi dei motori rotativi (elevato consumo di carburante e di olio) e a produzione della M35 terminò silenziosamente.






