Il tema più abusato e frainteso negli ultimi anni è la sicurezza. La destra in tutto il mondo ne ha fatto il suo vessillo e in suo nome combina disastri continui e sconquassa le relazioni socioeconomiche e culturali e le istituzioni politiche. Ben inteso la destra parla della sicurezza in termini esclusivamente di ordine pubblico e la lega all’invasione della nostra civiltà da parte dei barbari cioè dei migranti. Poco si interessa della criminalità organizzata (dei criminali di guerra e delle mafie che combinano gli affari economici con gli omicidi efferati). In Italia magistratura e polizia (appoggiate dalle forze democratiche) hanno combattuto negli anni passati efficacemente con spirito di sacrificio e dolorose perdite le potenti “associazioni a delinquere”. Nel nostro paese non c’è attualmente un’emergenza legata alla criminalità organizzata che comunque in vari modi, più silenziosi di prima, si sta riorganizzando. Ci si aspetterebbe che la priorità del governo fosse la lotta contro la ragnatela con cui la Ndrangheta sta occupando sempre più spazio in Lombardia (e altrove), invece il suo bersaglio sono i “maranza”. Lo stesso è accaduto con il “decreto di Caivano” che ha lasciato la camorra indisturbata.
Il nemico più facile nasconde i pericoli veri
L'ANGOLO DEI BLOGGER. Migranti, minori e microcriminalità sono diventati il bersaglio di una politica che riduce la sicurezza all'ordine p…







