HomeLuccaCronacaQuanti visitatori? Quante aperture?: "Da Pierucci un esercizio verbale"Luciano Luciani incalza il presidente della Provincia sulla reale attenzione al Museo del Risorgimento "Anche i suoi predecessori e capi di gabinetto hanno fatto poco o nulla. Si salvano solo i dipendenti".Alcuni dei numerosi cimeli custoditi dal Museo del Risorgimento ospitato a Palazzo Ducale e al centro di polemiche per la chiusuraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Le dichiarazioni del presidente Pierucci? Un puro esercizio verbale che richiama i modi del peggior politichese": il professor Luciano Luciani, da sempre al fianco del Museo del Risorgimento chiuso, ridotto a magazzino e senza fondi dalla Provincia di Lucca pur essendo da questa gestito, risponde per le rime alle dichiarazione del presidente provinciale Marcello Pierucci che aveva ribadito il suo massimo impegno e assicurato una soluzione a portata di mano. Per Luciani sono solo vuote affermazioni verbali.
"Pierucci – aggiunge – farebbe bene a citare i dati: quante aperture ci sono state negli ultimi sei mesi? Quanti visitatori? Quanto denaro è stato stanziato nel bilancio di Palazzo Ducale? E ancora: ha mai conosciuto il direttore o qualcuno del comitato di gestione? No, non ci sono". Luciani ricorda come le dichiarazioni di impegno non siano nemmeno nuove. Tutt’altro. "E’ la seconda volta che visita il Museo – aggiunge – la prima lo portai io a “forza“ e in quella circostanza disse le stesse identiche cose, sempre declinando al futuro i verbi: vedremo, faremo, valorizzeremo... Non me la voglio prendere solo con lui, ma anche con i suoi predecessori, con i dirigenti, con i funzionari e con i capi di gabinetto. Salvo solo gli impiegati della Provincia che hanno fatto tutto quanto era loro possibile per mantenere minimamente vivo il museo".







