"Il Museo del Risorgimento rappresenta un luogo importante per il patrimonio culturale della nostra città e per questo, come amministrazione comunale, abbiamo già espresso alla Provincia la disponibilità a collaborare": anche il Comune di Lucca interviene nella vicenda della chiusura del Museo ospitato all’interno degli spazi della Provincia con l’assessore alla Cultura e ai Musei Mia Pisano. Anche nella nota della Provincia, in cui si difendeva l’operato di Palazzo Ducale nonostante le dure critiche, si citava una possibile opzione con il Comune. Qualche dettaglio arriva da Palazzo Orsetti.

"Negli scorsi mesi – dichiara in una nota – è iniziata un’interlocuzione con Palazzo Ducale per discutere del futuro di questo museo: un’operazione complessa che però non ci spaventa e sulla quale stiamo lavorando per individuare una soluzione definitiva e degna del valore delle sue collezioni. Il Risorgimento rappresenta un periodo cruciale della storia italiana e un momento importante anche nella storia di Lucca, una fase di transizione dalla secolare città Stato autonoma all’appartenenza alla Nazione italiana". Pisano annuncia è in corso una valutazione per individuare una nuova casa del Museo del Risorgimento, senza specificare quale sia. Ma si tratterebbe di un importante tassello per un possibile museo della città.