Raccontare i propri sogni non è costruttivo, a meno che non si sia sdraiati dallo psicanalista.
Chi ti ascolta finge interesse ma pensa ad altro.
Difficile che si appassioni ai dettagli di un film scombinato di cui sei tu il regista e protagonista.
Fa eccezione il caso in cui – per motivi a te ignoti – l’interlocutore sia coinvolto nella trama.
Se dici “ti ho sognato, sai?” la curiosità vince su tutto.







