Ogni volta che sento in tv qualcuno che invita a realizzare i propri sogni provo un istintivo desiderio di colpire lo schermo con una fionda.

Naturalmente non lo faccio perché poi dovrei vedermela con mio figlio e le sue crisi di astinenza da PlayStation.

Tuttavia, il fastidio per l’espressione di convenzionale stupidità rimane.

Piuttosto che tentare di realizzarli – ma come si fa, confusi e incoerenti come sono? – i nostri sogni possono essere interpretati.

Perlomeno ci si può provare, perché la psicanalisi non è una scienza esatta, si sa.