| 4 Agosto 2026 11:02 |

3 minuti per la lettura

(Adnkronos) –

Cosa succede quando sogniamo? Le mosse che il cervello mette in atto dal momento in cui cadiamo fra le braccia di Morfeo sono uno dei misteri al quale si sono dedicati diversi gruppi di scienziati. Uno studio svizzero appena pubblicato su ‘Current Biology’ si concentra sulla fase Rem e apre una finestra inedita sulle riorganizzazioni che avvengono. Quanto scoperto potrebbe spiegare parzialmente come facciano alcune persone ad avere un sonno ‘a prova di bomba’, che consente loro di dormire anche in presenza di rumori invadenti dall’esterno, complice una sorta di ‘switch’ della mente. Il team guidato da Marzia De Lucia (Dipartimento di Neuroscienze cliniche dell’ospedale universitario Chuv e Facoltà di Biologia e Medicina dell’università di Losanna), in collaborazione con Sophie Schwartz, professoressa dell’università di Ginevra, ha infatti mostrato come il cervello riorganizzi progressivamente il modo in cui elabora le informazioni sensoriali durante il passaggio dalla veglia al sonno Rem.

Il sonno, evidenziano gli esperti, non isola il cervello dal mondo esterno, influenza piuttosto il modo in cui bilancia l’elaborazione di diversi tipi di informazioni sensoriali. Mentre ci addormentiamo ed entriamo nella fase Rem, i segnali provenienti dal mondo esterno diminuiscono gradualmente, mentre quelli provenienti dal nostro corpo vengono preservati o addirittura amplificati. E’ come se si verificasse una disconnessione ma senza scollegare del tutto la spina. Costantemente bombardato da stimoli provenienti sia dall’ambiente che dal nostro corpo, il cervello è un maestro nell’integrare i segnali, illustrano gli autori del lavoro. Ciò che rimane un mistero per i neuroscienziati è il meccanismo preciso che permette alla nostra mente di selezionare, dare priorità e combinare tutte queste informazioni, e ancor più misterioso è come questo processo cambi quando passiamo da uno stato di coscienza all’altro, ad esempio dalla veglia al sonno.