Dopo una lunga attesa, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli riapre le sue porte con la celebrazione della messa che si terrà alle 18 di oggi presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Rocco Pennacchio. Un passaggio prezioso, che restituisce a Smerillo uno dei suoi luoghi più importanti, custode di fede, memoria e identità. "Ogni chiesa che riapre è una ferita che guarisce e ridà identità alla Comunità", sottolinea spesso l’Arcivescovo. Parole che oggi assumono un significato particolare per una comunità che ha dovuto celebrare per anni in spazi alternativi. I lavori di ristrutturazione, iniziati nel gennaio 2025, sono terminati con gli ultimi ritocchi pochi giorni fa. L’intervento ha beneficiato di un contributo per il sisma di circa 440 mila euro ed ha riguardato la sicurezza e la stabilità dell’edificio. Sono stati realizzati una sottofondazione nella parte absidale, il rifacimento di alcune tramezzature, il consolidamento della muratura, interventi sugli impianti e il rafforzamento della torre campanaria con un’intelaiatura metallica. Grazie ai fondi dell’8xmille messi a disposizione dalla Diocesi è stato inoltre ristrutturato l’impianto delle campane, che torna ora a funzionare. Durante la chiusura, celebrazioni e attività parrocchiali hanno trovato ospitalità nella Sala degli Artisti, messa a disposizione dal Comune dopo il terremoto. "Un plauso particolare – sottolinea il parroco don Alessandro Bartolini – va all’ex sindaco Antonio Vallesi e all’attuale sindaco Tonino Severini: sono stati davvero speciali, grazie di cuore". Per il parroco è stato "un percorso importante per la Comunità", un periodo che ha messo alla prova anche la fede, ma che oggi lascia spazio alla gioia. "In questi ultimi giorni tutta la Comunità è in fermento – dice –. Stiamo lavorando con le pulizie e il trasloco degli arredi sacri per la riapertura". Don Alessandro ringrazia l’Arcivescovo Rocco Pennacchio, il senatore Guido Castelli e la struttura commissariale, Demetrio Catalini dell’Ufficio Tecnico Diocesano, l’Usr Marche, la Soprintendenza Marche Sud e l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi, diretto da Alma Monelli, insieme ai professionisti e alla ditta che hanno seguito i lavori. A seguito della messa, la comunità si ritroverà al Ristorante Le Logge per la conviviale.