CASTELFRANCO (TREVISO) - Incubo ladri tra le persone in attesa accanto agli sportelli del Cup, il centro per le prenotazioni dell’ospedale di Castelfranco. La ressa che si crea ogni mattina tra l’ingresso e la sala d’attesa rappresenta una condizione ideale per i malintenzionati. Ed è proprio qui che hanno provato a entrare in azione con la “tecnica dell’abbraccio”. È quanto accaduto pochi minuti dopo le 8 di giovedì. Un anziano di Vedelago era da poco entrato in ospedale assieme alla figlia.

A un certo punto una donna gli è andata incontro, lo ha abbracciato e ha tentato di baciarlo. La tecnica è sostanzialmente quella già usata altre volte per distrarre la vittima e cogliere l’occasione per rubargli catenine, braccialetti e orologio. «Ma come non ti ricordi di me? - gli ha detto la donna - ci conosciamo, l’ultima volta ci siamo anche visti in pizzeria». Il tutto è successo in pochi istanti. L’anziano fortunatamente è rimasto sulle sue, senza darle confidenza. E alla fine è stata lei a tagliare corto, girandogli le spalle e andandosene via. L’avvertimento La figlia dell’uomo, però, ha deciso di non lasciar correre. Ha segnalato l’episodio verbalmente sia alla portineria che alla direzione medica. E poi ha fatto rimbalzare un messaggio anche su WhatsApp e i social per mettere tutti in guardia rispetto a possibili incontri simili. «In mezzo alla gente, la signora, che probabilmente era seduta sulle sedie della sala d’attesa del Cup, si è improvvisamente avvicinata a mio papà - ha raccontato praticamente in presa diretta - con questa scusa lo ha abbracciato e ha tentato di baciarlo due volte, probabilmente per distrarlo e per cercare di rubargli la catenina o qualcos’altro. Vedendo la freddezza di mio papà, che non le ha dato confidenza, si è allontanata». Poi l’avvertimento. «Lo scrivo per avvisare tutti - sottolinea - soprattutto chi ha genitori e nonni anziani che vanno spesso al Cup. Fate massima attenzione: approfittano della confusione del mattino per provare a derubarli». Questa, almeno, è stata la sua esperienza. Dopotutto, con il continuo flusso di persone, il contesto dell’ingresso dell’ospedale non è troppo diverso da quello in cui agiscono normalmente i borseggiatori. La sicurezza Il personale dell’Usl ha invitato la donna a fare una segnalazione formale. Ma al momento non è ancora stata inoltrata. Quel che è certo è che l’attenzione dell’azienda sanitaria resta alta in tema di sicurezza. Nell’ospedale di Castelfranco operano anche carabinieri in congedo, facendo continue ricognizioni nelle diverse zone del complesso per garantire una presenza continuativa. In più, nelle ore notturne entra in azione anche la vigilanza. Ma ovviamente non è possibile essere ovunque. E nell’ultimo periodo in tutta la Marca, così come in altri territori, i ladri e i truffatori hanno pesantemente messo nel mirino gli anziani.C’è stato un tentativo anche ieri mattina ad Arcade. Un anziano ha ricevuto una telefonata che lo invitava ad andare dai carabinieri di Nervesa perché la targa della sua auto era stata clonata. Peccato che lui non abbia né auto né patente. «È stato un pretesto finalizzato a farlo allontanare - dicono dal Comune - consentendo così a eventuali complici di introdursi in casa per rubare».