UDINE - Avrebbe sbagliato a ritirare il biglietto alla macchinetta automatica e poi si sarebbe spazientita per l’attesa a uno degli sportelli del Centro unico di prenotazione (Cup) dell’ospedale di Udine. Così, secondo una prima ricostruzione, una donna avrebbe cercato di aggredire l’operatrice dello sportello, finendo addirittura per rimuovere la barriera trasparente che separava gli utenti dall’addetta.

A denunciare il fatto è stato il sindacato Fials, che ha condannato «con fermezza la grave aggressione avvenuta nella mattinata del 10 luglio presso lo sportello 7 del Cup dell’ospedale di Udine. Una nostra collega - ha segnalato il sindacalista Massimo Vidotto - è stata brutalmente aggredita da un’utente che, dopo aver divelto la barriera in vetro», secondo Vidotto, avrebbe cercato «di afferrarla al collo. Solo la prontezza dell’operatrice, rimasta fortunatamente illesa, e l’intervento di un altro utente hanno evitato conseguenze peggiori. Nemmeno l’arrivo della sicurezza interna e degli agenti del posto di polizia interno hanno contenuto l’aggressività della donna, rendendo necessario l’intervento di una pattuglia per condurla in caserma» prosegue Vidotto. La Fials in una nota ha espresso «solidarietà alla collega», ribadendo «l’urgenza di adottare misure concrete per proteggere il personale», fra cui la creazione di un Osservatorio permanente sulle aggressioni. Il direttore generale di AsuFc, Denis Caporale, si è detto «dispiaciuto per l'accaduto. L’intervento è stato immediato e risolutivo e fortunatamente senza conseguenze fisiche per la dipendente. L'escandescenza dell’utente-aggressore sembra sia successiva al mancato rispetto del turno di attesa da parte della stessa. Attesa che in quel momento non prevedeva lunghe code. Mi impegno ad incontrare la dipendente al più presto».