Dottoressa aggredita in pronto soccorso al Ca' Foncello, la seconda in meno di una settimana «Ormai qui c’è paura»

Lettera a prefettura e questura. Il direttore generale chiederà oggi ufficialmente l'istituzione di un posto di polizia fisso

NORDEST > TREVISO

martedì 16 settembre 2025 di Mauro Favaro

TREVISO - Nuova aggressione nel pronto soccorso del Ca’ Foncello. La seconda in meno di una settimana. Domenica notte un 50enne si è scagliato contro la dottoressa che aveva iniziato a visitarlo all’interno dell’ambulatorio. In pochi istanti l’ha riempita di insulti e minacce. Il trambusto ha subito richiamato il resto del personale in servizio nell’area dell’emergenza urgenza. Un intervento che ha scongiurato il peggio. Sul posto, di seguito, è arrivata la polizia. Il 50enne è stato bloccato. E ora si stanno valutando eventuali provvedimenti. L’uomo per fortuna non ha avuto il tempo di alzare le mani contro il medico. Ma lo spavento è stato grande. «C’è stato un diverbio, sono volati insulti e la dottoressa si è spaventata - spiega Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl della Marca - fortunatamente c’è stato il pronto intervento da parte del personale che ha riportato tutto in sicurezza». A preoccupare è il fatto che ormai non si può parlare di casi isolati. Nella notte tra martedì e mercoledì scorso, nemmeno una settimana fa, appunto, era già scoppiato un parapiglia in pronto soccorso: un uomo di 40 anni con problemi psichici aveva improvvisamente preso a calci e pugni un 70enne, familiare di un paziente che era in attesa, e poco dopo in ambulatorio aveva colpito un infermiere con un calcio in pieno volto. Al 70enne erano state diagnosticate lesioni guaribili in 30 giorni. E per l’infermiere la prognosi era stata di 7 giorni. Mentre l’aggressore, dopo la sedazione, era stato trasferito in psichiatria.