Fingevano di conoscere le vittime oppure chiedevano informazioni per poi avvicinarsi, abbracciarle e sottrarre gioielli e oggetti di valore. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Udine hanno arrestato una donna di 38 anni e un giovane di 20, entrambi senza fissa dimora, responsabili di diversi colpi messi a segno con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”.I due accusati di furto con destrezza e rapina in concorso. L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa avviata dopo numerose denunce presentate da persone anziane.

Il furto della collanina a una donna di 79 anni

Uno degli episodi contestati risale al 29 giugno, quando i Carabinieri sono intervenuti a Cinto Maggiore, in provincia di Venezia, dopo il furto di una catenina ai danni di una donna di 79 anni.I militari hanno raccolto la testimonianza della vittima e acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti hanno consentito di individuare l’auto utilizzata e di stringere progressivamente il cerchio attorno ai due sospettati.Il metodo utilizzato seguiva uno schema preciso. Le vittime, prevalentemente anziane, venivano avvicinate con una scusa: i ladri fingevano di essere conoscenti oppure chiedevano informazioni. Al momento del saluto stringevano le mani o abbracciavano la persona, riuscendo così a sfilare collane, anelli e orologi.