«Poteva essere mio padre, che non c’è più, o un mio zio. Lavoro qui dal 2010: penso che se tutti quanti dessero il loro contributo in questa società, si vivrebbe meglio. Non potevo rimanere senza fare niente, avevo visto tutto». Le parole sono di Stefania Bazzano, l’infermiera del pronto soccorso pediatrico Gaslini all’interno del San Paolo di Savona, che giovedì mattina ha sventato una truffa nel parcheggio dell’ospedale ai danni di un pensionato. La classica «truffa dello specchietto»: ossia qualcuno che finge di essere stato colpito da un’altra macchina (sovente condotta da anziani) al cui guidatore si chiedono soldi contanti nell’immediato «per chiuderla amichevolmente». Urto che non accade mai, puntando sulla buona fede dell’altro. Dalla finestra del magazzino Stefania stava lavorando come tutti i giorni, ma in quel momento c’era poco passaggio in pronto soccorso. Così la donna va verso il magazzino per sbrigare altre faccende. Perché si sa, l’infermiere è uno di quei lavori dove la tranquillità non c’è mai. «Ero in quel locale e ho aperto la finestra: ho visto la scena davanti a me in diretta. Quella macchina che suonava ripetutamente, d a cui è sceso un uomo: avrà avuto sui 45 anni. È andato verso un uomo anziano, che era al volante di una vettura vicina. Ho capito che c’era qualcosa che non andava». E poi? «Quell’uomo ha chiesto soldi al pensionato, millantando un colpo alla sua vettura. La vittima ha spiegato che non aveva soldi con sé, stava andando a prendere la moglie ricoverata in ospedale. A quel punto l’altro gli ha detto che non c’erano problemi, poteva andare a prelevare». E lei cosa ha fatto? «Sono uscita e ho raggiunto il pensionato. Ho spiegato che avevo visto tutto e nel frattempo avevo preso il numero di targa e lasciato i miei estremi al pensionato. L’uomo che ha tentato di raggirare la vittima ha fatto anche finta di telefonare alla polizia locale, ma si vedeva che al telefono non parlava con nessuno. A quel punto sono stata io a dire che avrei chiamato le forze dell’ordine, avendo preso la targa. La fuga del balordo A quel punto il 45enne è salito in macchina e si è allontanato. Ho rassicurato il pensionato che per qualunque eventuale problema poteva chiamarmi. Poi sono rientrata in ospedale». Ha fatto un gesto lodevole: «Come si fa a prendere di mira persone anziane per spillare soldi? È abominevole prendersela con i più deboli. Lo rifarei altre cento volte, a costo di rischiare di prendermi un ceffone».
Finto incidente per prendere soldi a un anziano, l’infermiera caccia il truffatore: “Lo rifarei”
Parla la donna che giovedì nel parcheggio del San Paolo ha notato un uomo inscenare un finto incidente per prendere soldi a un anziano: lei lo ha impedito














