Confapi.29 agosto 2026 alle 00:29Le prospettive per il secondo semestre frenate dalle incertezze geopolitiche
Le piccole e medie imprese industriali italiane resistono alle tensioni geopolitiche ma guardano con crescente preoccupazione al secondo semestre dell’anno. È quanto emerge dal nuovo rapporto congiunturale di Confapi, realizzato su un campione di 2.000 aziende associate, che fotografa aspettative, strategie e difficoltà del sistema produttivo di fronte alle sfide internazionali, macroeconomiche e tecnologiche. Tra i principali elementi emersi ci sono gli effetti finora contenuti dei dazi statunitensi, il forte timore per il perdurare delle difficoltà alla libera circolazione nello Stretto di Hormuz, la crescita degli investimenti programmati nell’intelligenza artificiale e le crescenti difficoltà nell’accesso al credito.
Crescente preoccupazione
«Dalla nostra indagine – spiega il presidente di Confapi, Cristian Camisa – emerge una crescente preoccupazione per una situazione che si protrae e si sta trasformando in un peggioramento nel secondo semestre, alimentando un clima di forte e persistente incertezza». Per le imprese, aggiunge, «non c’è fattore più penalizzante dell’incertezza», perché un quadro in continuo cambiamento porta a rimandare gli investimenti e a rivedere o rinviare le strategie sui mercati esteri.









