L’esperta.29 agosto 2026 alle 00:30
Siamo tutti più nervosi? Più stanchi, distratti, irritabili? E soprattutto: siamo davvero tutti un po’ impazziti sotto questa cappa di caldo?
La risposta, dal punto di vista medico, e più semplice di quanto sembri. «Una correlazione di sicuro c’è». A spiegarlo è Susanna Montaldo, psichiatra della clinica del San Giovanni di Dio a Cagliari e segretaria regionale del sindacato Anaao Assomed, che in questi giorni osserva soprattutto un aumento della difficoltà delle persone, specie i più anziani, a gestire la quotidianità.
«Non siamo pazzi»
Non significa che il caldo faccia impazzire le persone. Significa che temperature così alte mettono sotto pressione il corpo e, di conseguenza, anche il cervello. «Non siamo progettati per funzionare a una temperatura esterna superiore a quella corporea. Semplicemente non funzioniamo bene sopra i 36 gradi», sottolinea Montaldo. L’Oms indica infatti tra gli effetti del caldo estremo anche irritabilità, stanchezza, difficoltà di concentrazione e un peggioramento delle condizioni di salute mentale già presenti. Gli anziani e chi assume determinati farmaci sono tra le persone più vulnerabili.








