Si comincia a delineare il profilo della nuova fase della trattativa per l’ex Ilva anche se restano molti aspetti da chiarire. «Ci sono due offerte vincolanti una delle quali è quella di Jindal, che secondo quanto mi riferiscono i commissari ha aggiornato la sua proposta alla luce della sentenza della decisione della Corte d’Appello di Milano (chiusura area a caldo, Ndr), e ci sono due manifestazioni di interesse una delle quali è quella di Federacciai». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo oggi 28 agosto in videocollegamento a La Piazza di Affaritaliani.it a Ceglie Messapica (Br). Le altre proposte sono presumibilmente quella del fondo Flacks e quella dei cechi di Ce Industries. «I tempi di chiusura dell’area a caldo, quindi degli altoforni e degli impianti direttamente ad essi collegati, sono dettati dalla decisione della Corte d’appello che dice che entro 90 giorni e quindi entro il 28 ottobre quegli impianti debbono chiudere» ha ricordato Urso.

Sull’ex Ilva «stiamo aspettando la formalizzazione di quelle che sono le offerte perché al momento c’è la formalizzazione di Jindal. E poi c’è questa ipotesi, questa preparazione dell’offerta e della proposta da parte della cordata italiana. E poi, ecco anche questa dichiarata manifestazione di interesse che non è formalizzata ancora in nessun modo da parte del gruppo ceco» aveva detto ieri, sempre a Ceglie Messapica, a margine dell’evento ’La Piazza’, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.