Una gravidanza gemellare, due concepimenti diversi e quattro genitori biologici coinvolti. È una storia talmente insolita da aver costretto la giustizia australiana a confrontarsi con una situazione che la giurisprudenza non aveva previsto e che la biologia considera eccezionale. Tutto è iniziato nell’aprile del 2025, quando una donna residente nel Queensland ha accettato di diventare madre surrogata, a titolo altruistico, per una coppia di amici che non poteva avere figli per ragioni cliniche. Il progetto era quello previsto in questi casi: attraverso la fecondazione assistita, un embrione sarebbe stato trasferito nell’utero della donna, che avrebbe portato avanti la gravidanza per conto della coppia. Ma qualcosa di inatteso era già accaduto.
L’eccezionalità biologica
Due settimane dopo il trasferimento dell’embrione, un’ecografia ha mostrato che la donna non era incinta di un solo bambino, come ci si sarebbe aspettato, ma di due. La scoperta ha aperto un interrogativo altrettanto sorprendente: come era possibile? Gli esami successivi, compresi quelli genetici, hanno fornito la risposta. Uno dei due feti era il risultato dell’embrione trasferito attraverso la fecondazione assistita e quindi era biologicamente figlio della coppia che aveva fatto ricorso alla maternità surrogata. L’altro era stato concepito naturalmente dalla stessa donna con il proprio compagno.













