Almeno 477 morti, cresce il lago formatosi dopo la frana
Milano, 28 ago. (askanews) – Quasi mille persone ancora disperse e una nuova piena che minaccia le zone già devastate. In Nepal l’emergenza non è finita, mentre proseguono senza sosta le ricerche dopo la catastrofe di mercoledì.
Il bilancio intanto continua ad aggravarsi: secondo l’ultimo bollettino delle autorità nepalesi, i morti sono almeno 477 e i dispersi 977, tra cui 517 cittadini stranieri, di cui tre italiani. Più di 5.100 tra militari e poliziotti e 15 elicotteri sono impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Le acque del fiume Trishuli continuano a scorrere cariche di fango attraverso le zone devastate. E a Kathmandu, all’ospedale universitario, i familiari dei dispersi aspettano informazioni e cercano i nomi dei propri cari.
La corsa contro il tempo riguarda anche oltre un centinaio di operai rimasti intrappolati in un tunnel nel cantiere di una diga idroelettrica: i soccorritori nepalesi stanno tentando di evacuarli.











