VIGEVANO Continuano le polemiche sull’azienda agrofaunistica venatoria “Dei Duca”, recentemente autorizzata dalla Regione Lombardia su terreni che sorgono tra le frazioni Sforzesca e Belcreda e il fiume Ticino. A prendere la parola è Massimo Gallina, portavoce dell’associazione “Sostenibilità equità solidarietà” e presidente uscente della consulta ambientale del comune di Vigevano. Gallina se la prende sia con quella che definisce «approvazione lampo» regionale che con «il silenzio delle istituzioni locali»: così i lomellini resteranno «chiusi fuori dalla bellezza delle nostre campagne». Con buona pace delle firme contrarie all’autorizzazione raccolte in campagna elettorale dalla Lista Righi e da altri cacciatori. Il 19 marzo è stata protocollata la richiesta di costituzione dell’azienda agrofaunistica venatoria, ma il via libera della Regione era atteso per fine gennaio. Invece è arrivato subito. L’area interessata riguarda terreni di pregio tra le campagne della Sforzesca e della Belcreda, con aree che sono spesso frequentate da vigevanesi. L’articolo completo sulla Provincia Pavese in edicola venerdì 28 agosto. Puoi anche abbonarti all’edizione online del quotidiano per leggere La Provincia pavese ovunque tu sia e supportare il lavoro di informazione svolto dai giornalisti e dalle giornaliste della testata. Come abbonarsi all’edizione cartacea Come abbonarsi all’edizione digitale su sito e app
A Vigevano ecologisti e cacciatori uniscono le forze contro l’azienda venatoria
Gallina: «Cittadini e scolaresche a rischio sui sentieri»









