Ipertensione. Se il medico prescrive una terapia, seguitela bene. Altrimenti rischiate di più eventi cardiovascolari come infarto e ictus. A richiamare l’attenzione all’aderenza terapeutica, perché i farmaci non funzionano se non si prendono, è una ricerca resa nota al congresso della Società europea di Cardiologia (Esc) in corso a Monaco di Baviera.
Lo studio ha preso in considerazione i risultati di nove diversi studi clinici, dimostrando una realtà cui spesso non si pensa: gli eventi cardiovascolari si sono ridotti solo nei pazienti con elevata aderenza alla terapia, non in quelli che saltavano regolarmente le dosi. Monito per i medici e non solo: non basta indicare i trattamenti, ma occorre anche spiegare bene quanto è importante seguire le cure per un fattore di rischio cronico tanto importante come l’ipertensione. Purtroppo, stando a quanto riporta una nota dell’Esc, pur se la pressione alta rappresenta uno dei fattori di rischio più significativi per il carico di malattia che comporta e nonostante i comprovati benefici dei farmaci antipertensivi nella riduzione degli eventi cardiovascolari, circa la metà dei pazienti non li assume secondo prescrizione.
Un’analisi approfondita
“Abbiamo prove che una scarsa aderenza alla terapia antipertensiva è associata a esiti peggiori – è il commento della studiosa che presenta lo studio Qianqian Yang dell'Università di Oxford, nel Regno Unito -. Tuttavia, i dati precedenti provenivano da studi osservazionali e potrebbero essere influenzati da altri fattori. Abbiamo quindi condotto un'analisi dei dati di studi randomizzati per valutare il reale impatto dell'aderenza sui benefici del trattamento antipertensivo”.






