| 24 Giugno 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – “Dopo un infarto, un ictus o arteriopatia periferica, circa 1 paziente su 3 non segue correttamente controlli e terapie, aumentando il rischio di nuovi eventi cardiovascolari. La maggior parte riduce la frequenza delle visite rispetto a quanto raccomandato dal medico, altri interrompono i controlli, mentre una parte tende a sottoporvisi solo in presenza di sintomi”. È quanto emerge da un’indagine promossa da Novartis e realizzata da Iqvia su un campione di 309 italiani con ipercolesterolemia che hanno avuto un precedente evento cardiovascolare. “Alla base di questo allontanamento dai percorsi di cura – rileva il report – non c’è un’unica causa: accanto a chi tende a sottovalutare il rischio residuo (23%), emerge una quota significativa di pazienti (27%) consapevoli, ma emotivamente fragili, per i quali ansia, paura e senso di smarrimento dopo l’evento acuto e, in alcuni casi, difficolta ad organizzarsi rendono difficile mantenere nel tempo un rapporto costante con il medico curante”.
È proprio a questi pazienti che parla la nuova edizione di ‘Da Quore a Cuore’, la campagna di sensibilizzazione di Novartis, realizzata con il patrocinio dell’Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) e della Fondazione italiana per il cuore Ets e dedicata alla prevenzione cardiovascolare secondaria, che nel 2026 sceglie un linguaggio inedito per ricordare che il rischio cardiovascolare non va sottovalutato, anche in assenza di sintomi. E lo fa attraverso lo sguardo spontaneo dei bambini e il valore simbolico che attribuiscono al cuore, rilanciando un messaggio chiaro a chi ha avuto un infarto, un ictus o è ad alto rischio cardiovascolare: controllare regolarmente i livelli di colesterolo Ldl e mantenere un follow-up costante con il proprio cardiologo è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari.






