Siete tra i tanti che assumono terapie per proteggere cuore e cervello dai fattori di rischio come ipertensione, diabete e colesterolo “cattivo” o LDL? Non dimenticate le terapie. Non saltate compresse e simili. E non modificate le prescrizioni del medico, anche e soprattutto in vista delle vacanze e delle belle giornate. Perché le cronicità lavorano in silenzio. E minacciano la salute. Lo dicono i numeri. Le patologie cardiovascolari rimangono la prima causa di morte nel mondo con oltre 18 milioni di decessi annui (il 30% della mortalità globale), l’85% dei quali dovuti a infarto e ictus. Non per nulla, nel Vecchio Continente la Commissione europea ha presentato il piano “Safe Hearts”, che rappresenta il primo intervento congiunto dell’Unione Europea per contrastare le malattie cardiovascolari che provocano 1.7 milioni di decessi all’anno. L’iniziativa, che pone particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili e alla riduzione delle disuguaglianze tra gli Stati membri, mira a rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle patologie cardiovascolari. Oltre ai classici fattori di rischio, però, c’è un altro elemento di pericolo che viene sottovalutato: è la mancata aderenza alle cure. Lo ricorda la campagna sociale “Prendi a cuore la tua salute: Aderire alle Terapie Salva la Vita”.