Alcune certificazioni costavano soltanto 15 euro. Se nelle precedenti inchieste il «prezzario» andava dai 50 euro a salire per vestire la salma o falsificare i documenti, le ispezioni necroscopiche potevano costare anche poche decine di euro.Sono molte le «dazioni» registrate e filmate dai carabinieri con cifre bassissime: bastava poco per ottenere una certificazione falsa che attestasse la morte «reale» della salma. I prezzi però oscillavano: in alcuni episodi intercettati dai militari, i due medici legali dell’Asp chiedevano anche 45, 50 o 100 euro, fino a salire a 170, anche se in alcuni casi poteva trattarsi di più tranche pagate in un unica soluzione... L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Il «caro estinto» a Palermo. Prezzi stracciati ma sommati fra di loro arrivavano a tremila euro
Alcune certificazioni costavano soltanto 15 euro. Se nelle precedenti inchieste il «prezzario» andava dai 50 euro a salire per vestire la salma o falsificare i...







