TRENTO. Il conto corrente dell'indagato viene "congelato" e l'assegno di mantenimento alla ex moglie salta. L'operazione Sciabolata, in particolare il filone che riguarda la droga, ha toccato - loro malgrado - anche le persone che erano in affari (leciti affari) con gli indagati o che a vario titolo vantano crediti. Con il sequestro preventivo dei beni, tutte le attività, anche quelle oneste che avvenivano alla luce del sole, sono state sospese.

Come nel caso del ristoratore di Andalo Claudio Agostini, 71 anni, nei confronti del quale nel maggio 2025 il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere e il sequestro preventivo della sua Mercedes nonché della somma di 380mila euro, quale profitto dello spaccio, in relazione ai reati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti.

Il Codice Antimafia ha norme ben precise in materia di tutela dei creditori. Nessuna operazione sui conti correnti di Agostini è possibile fino a definizione del processo e all'adozione del provvedimento di confisca, dunque non possono esserci somme "in uscita" di alcun genere, neppure la cifra contenuta nella sentenza di separazione giudiziale, pari a 2mila euro mensili per il mantenimento della ex moglie.