TRENTO. I genitori gli avevano donato tutto ciò che avevano - l'azienda, i terreni, alcuni immobili per un valore complessivo di diverse centinaia di migliaia di euro - mantenendo per loro l'usufrutto. Il figlio, di professione vivaista, 50enne, residente in valle dei Laghi, tuttavia non ha più la piena disponibilità di questi beni: la Procura ha chiesto il sequestro conservativo nell'ambito di un procedimento per codice rosso.

Il beneficiario della donazione è infatti indagato per tentato omicidio e rapina nei confronti del padre e dello zio (la madre è morta qualche mese prima dei fatti contestati), per aver offerto loro una torta al cioccolato e psicofarmaci. L'episodio risale allo scorso 30 aprile.

Il sequestro conservativo è una misura che il pubblico ministero può chiedere prima della chiusura delle indagini per i procedimenti che riguardano la violenza domestica e di genere, con il fine di "congelare" i beni dell'autore del reato affinché questi non vengano dispersi, a garanzia delle parti offese.

Nel caso specifico, c'era un rischio concreto che l'indagato potesse disfarsi dell'intero patrimonio ricevuto in donazione: come è emerso dalle indagini, era già riuscito a vendere un immobile rurale e due appezzamenti di terreno e, incassati i soldi, aveva svuotato i conti correnti. Inoltre l'uomo aveva già preso contatti con un'agenzia immobiliare per mettere in vendita tutte le altre sue proprietà.