TRENTO. Settantenne, nato a Bolzano, un passato caratterizzato da difficoltà sia personali che economiche, un presente senza una casa e con un grosso guaio giudiziario: l’uomo è accusato di ricettazione di un’auto, una Citroen Picasso di 15 anni fa, e del furto di un’altra vettura, una Ford Focus ancor più datata. Non si era impossessato dei mezzi per arricchirsi, ad esempio rivendendoli integri o a pezzi sul mercato nero: la realtà è che le auto gli servono come rifugio. In pratica diventano la sua abitazione nei mesi freddi.

Non è facile vivere in strada e, per un uomo della sua età, la situazione è ancor più grave. Ci sono stati inverni in cui ha dormito in strutture aperte per l’emergenza gelo, a Trento e a Bolzano, ma una volta terminato il periodo di accoglienza straordinaria invernale è tornato in strada. Come tutti coloro che hanno fragilità dovute a dipendenze e nessun appoggio familiare, ha seri problemi a trovare un posto in cui stare. Non lo aiuta lo stigma sociale relativo al periodo passato in carcere.

Viene seguito dall’associazione altoatesina Hands per le dipendenze da alcol e gioco d’azzardo, ma la strada verso una sorta di “normalità” è in salita. Pur avendo la sola pensione sociale è disponibile a dare un contributo per l’alloggio, così come si era impegnato - e ha onorato fino alla fine la promessa - a versare mensilmente piccole somme a favore delle parti offese come risarcimento per i danni che aveva combinato in passato.