Sequestro da 800mila euro nei confronti dell’ex direttore di una casa di riposo bel Beneventano: non ha pagato le tasse sull’eredità a lui lasciata da un anziano ospite.

Non avrebbe dichiarato proventi per quasi due milioni di euro, evadendo oltre 800mila euro di imposta: è il motivo per cui è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un 61enne di San Giorgio del Sannio. Particolarità di questa storia, però, è che questi soldi sarebbero provento di un reato: l'uomo è sotto processo per circonvenzione di incapace, avrebbe indotto un anziano a redigere un testamento in cui lo nominava erede.

Il provvedimento si collega al processo, attualmente in corso, che vede alla sbarra il 63enne, all'epoca dei fatti contestati direttore di una casa di riposo di Apice, in provincia di Benevento. Gli accertamenti erano partiti a seguito della denuncia sporta dai familiari, secondo i quali il testamento in cui il direttore veniva nominato erede era stato redatto il giorno prima dell'ingresso nella struttura. Inoltre, durante la permanenza, avrebbero potuto incontrare l'uomo solo il presenza dell'imputato e lo avrebbero trovato in stato confusionale. Dalla consulenza grafologica era poi emerso che il testamento olografo era stato redatto sotto dettatura e a più riprese e che l'uomo non era in grado di comprendere il significato delle disposizioni che stava scrivendo.