Un imprenditore recanatese di 52enne avrebbe trasferito con l’inganno denaro e immobili di sua proprietà in altre società da lui costituite, con l’intento di non pagare ed evadere oltre un milione di euro di tasse. Ma alla fine è andata male per l’uomo: nei suoi confronti è scattata la denuncia con l’accusa di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Questo è il frutto delle indagini portate avanti dai finanzieri della Tenenza di Porto Recanati, diretti dal tenente Fabrizio Cori Carlitto, che hanno eseguito una complessa e articolata attività di polizia giudiziaria. Gli accertamenti sono iniziati un anno fa, nel 2025, quando è finita sotto la lente di ingrandimento l’attività portata avanti dal 52enne, rappresentante legale di una società di Recanati, operante nel settore immobiliare.
Nel corso degli accertamenti, i militari si sono insospettiti e hanno voluto approfondire la questione. Così, su delega della Procura di Macerata, hanno acquisito ed esaminato la documentazione bancaria e finanziaria relativa sia a quella azienda che ad altre società, sempre riconducibili al recanatese. Ben presto le attività investigative hanno permesso ai finanziari di ricostruire e fare luce sulle condotte poste in essere dall’uomo, ritenute illecite dagli inquirenti. Stando alle indagini, infatti, il 52enne avrebbe venduto dei beni immobili di sua proprietà ad altre società da lui costituite, così come avrebbe trasferito delle somme di denaro sempre a queste sue aziende con l’obiettivo di eludere l’azione di recupero sulle imposte che non aveva pagato allo Stato, per un totale di un milione e 100mila euro. Le attività di servizio della Guardia di finanza si sono al momento concluse con una denuncia a carico del 52enne recanatese, che adesso dovrà rispondere del reato di di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, pari a un milione e 100mila euro








