Porto Recanati, 3 luglio 2026 - Scoperta una maxi truffa ai danni di un anziano con difficoltà cognitive, a cui è stato indebitamente sottratto un milione di euro. A finire nei guai, tre persone. I militari della tenenza della Guardia di finanza di Porto Recanati hanno eseguito una complessa e articolata attività di polizia giudiziaria avviata a seguito di una denuncia/querela presentata agli uffici del reparto dagli eredi della vittima, che ormai non c’è più. La Procura di Macerata ha accolto la richiesta delle Fiamme Gialle rilasciando un apposito decreto che ha permesso di acquisire ed esaminare numerosi atti e documenti. Nel corso delle indagini, sono state sentite diverse persone, tra cui alcuni medici che avevano avuto in cura nel tempo il pensionato. Le successive attività investigative hanno permesso di accertare che un parente, in accordo con l’ex titolare di un’agenzia assicurativa – presso la quale la vittima aveva acceso delle polizze di investimento per importi rilevanti - abusando dello stato di prostrazione e di deficienza psichica dell’anziano, lo hanno indebitamente privato della somma di circa un milione di euro. Il meccanismo fraudolento è stato messo in atto avvalendosi anche di un certificato medico rilasciato da uno specialista con cui si attestava falsamente che la vittima possedeva buone capacità di autonomia psichica e cognitiva. E che fosse capace di intendere e di decidere autonomamente le proprie scelte future. L'intervento delle Fiamme Gialle