di
Benedetta Moro
Negli ultimi anni molto è stato fatto per contrastare la violenza contro le donne, ma resta tanto da fare. Raccontateci le vostre idee: le sottoporremo a chi ogni giorno si occupa di prevenzione. Le proposte realizzabili saranno pubblicate sul quotidiano e portate all'attenzione di tutti
Negli ultimi anni molto è stato fatto per contrastare la violenza contro le donne: sono cambiate le leggi e si è allargata la consapevolezza del problema. Eppure i femminicidi continuano. E ogni nuova storia riaccende la stessa domanda: che cosa si può fare, ancora, per prevenirli? È una domanda che attraversa il dibattito pubblico e che sempre più spesso si pongono anche lettrici e lettori. Sui social, nei commenti alle notizie in occasione dei casi di cronaca, emergono osservazioni concrete. C’è chi guarda alla scuola, chi alla formazione di coloro che raccolgono le denunce, chi agli strumenti di protezione e chi al lavoro da fare sugli uomini violenti. Idee che riguardano sia ciò che può essere fatto prima che una donna chieda aiuto sia quello che accade dopo una richiesta d’aiuto, una denuncia o una querela.
Il Corriere della Sera vuole raccogliere queste idee e portarle fuori dallo spazio di un commento. Per questo vi chiediamo di raccontarle qui, a noi. Scriveteci la vostra proposta. E, se ve la sentite, in forma assolutamente anonima, scriveteci se avete vissuto un’esperienza diretta o della quale siete stati testimoni, che vi ha portato a pensare che qualcosa debba essere modificato.








