HomeMassa CarraraCronacaIl caro-carburante picchia duro. Volontariato in emergenza: "180 euro al giorno per un pieno"Benzina e diesel mettono a dura prova i bilanci di Misericordia di Massa e Pubblica assistenza. Pedrinzani: "Ci stiamo muovendo a livello regionale". Giromella: "Un aggravio importante".La Pubblica assistenza di Carrara che svolge servizi in tutta la costa da Massa a CarraraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl rincaro dei carburanti sta mettendo a dura prova associazioni essenziali per il cittadino, come lo sono la Pubblica assistenza di Carrara e la Misericordia di Massa. Associazioni fondamentali che si occupano delle emergenze sanitarie del 118 e che devono far fronte ai costi degli aumenti della benzina. Un servizio fondamentale per tutta la comunità: sono i primi ad arrivare sul posto quando succedono incidenti stradali o altre tragedie che colpiscono la nostra provincia. Ora i bilanci di queste realtà, storicamente basati su un delicato equilibrio tra rimborsi pubblici, iniziative di autofinanziamento e donazioni, rischiano adesso il collasso a causa dell’impennata dei prezzi al distributore.

Numeri elevati che se non ci saranno delle diminuzioni o l’intervento dei Comuni o della Regione rischiano seriamente di non poter più intervenire in maniera capillare come adesso. Un rischio che, se dovesse concretizzarsi, metterebbe a dura prova tutto il servizio di soccorso: il pericolo reale è una drastica riduzione dei servizi ordinari, come i trasporti sociali per dialisi o visite specialistiche, per poter garantire solo le emergenze indifferibili. Queste associazioni del Terzo settore si stanno già muovendo a livello regionale per cercare una soluzione al caro benzina, ma intanto devono affrontare costi extra. Nel frattempo, le fatture del carburante continuano ad arrivare, costringendo i direttivi a dei veri e propri salti mortali amministrativi.