Più passa il tempo, più il ministro del Tesoro Usa Scott Bessent rischia di diventare un pericolo per l’economia mondiale.

Non è sempre stato così.

Nello scorcio del 2024, quando il neo-eletto presidente Donald Trump selezionava i componenti del suo governo scegliendoli accuratamente in base alla fedeltà al capo e alle doti telegeniche, la scelta di Bessent, uomo di comprovata esperienza nel campo della finanza, aveva rassicurato tutti.

Stanley Druckenmiller, mitico gestore di fondi speculativi, si era espresso così: «Ha lavorato con me e con George [Soros], ha imparato tutto quello che deve sapere».

Tutto il contrario di quello che lo stesso Druckenmiller ha scritto lunedì scorso sul Wall Street Journal, in cui accusa Bessent di sbagliare tutto nel gestire il più importante mercato finanziario del mondo, quello dei titoli del Tesoro Usa.