HomeRavennaCronacaTraffico d’armi, presidio e udienza: "Italia in guerra e porto rilevante a livello militare? Preoccupiamoci"L’avvocato Maestri sulle dichiarazioni della difesa dell’Agenzia Dogane al Consiglio di Stato. Ieri presidio in piazza del Popolo: "Vogliamo trasparenza, Comune e Regione ci sostengano".L’avvocato Maestri sulle dichiarazioni della difesa dell’Agenzia Dogane al Consiglio di Stato. Ieri presidio in piazza del Popolo: "Vogliamo trasparenza, Comune e Regione ci sostengano".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Avvocatura dello Stato, durante la discussione in udienza a Roma, ha parlato di una guerra mondiale, ibrida e a pezzi, di cui l’Italia è ormai parte, per cui non è il caso che i capi di Stato esteri conoscano la consistenza del traffico di armi dal porto di Ravenna che assume a questo punto una rilevanza militare. Credo che queste dichiarazioni debbano suscitare preoccupazione sia nella comunità che nelle istituzioni, anche perché non mi risulta che il Parlamento abbia mai deliberato lo stato di guerra". Ad affermarlo ieri mattina, al termine dell’udienza al Consiglio di Stato, cui seguirà a inizio ottobre un’udienza di merito che porterà poi alla sentenza, è stato l’avvocato Andrea Maestri. Il legale tutela la giornalista Linda Maggiori nella battaglia per conoscere la consistenza del traffico di armi dal porto di Ravenna. Dall’altra parte c’è l’Agenzia delle Dogane bizantina, tutelata dall’Avvocatura dello Stato che, dopo la sentenza pubblicata il 1° luglio scorso nella quale il Tar dell’Emilia Romagna ha affermato che il dato quantitativo non può essere sottratto all’accesso civico con motivazioni generiche, ha fatto appello al Consiglio di Stato. Che ieri mattina ha deciso di non pronunciarsi sulla sospensiva, evitando di accogliere le motivazioni dell’Avvocatura dello Stato.
Traffico d’armi, presidio e udienza: "Italia in guerra e porto rilevante a livello militare? Preoccupiamoci"
L’avvocato Maestri sulle dichiarazioni della difesa dell’Agenzia Dogane al Consiglio di Stato. Ieri presidio in piazza del Popolo: "Vogliamo trasparenza, Comune e Regione ci sostengano".







