HomeMassa CarraraCronacaArmi, commercio sotto tiro: "Serve un osservatorio"La proposta lanciata nel dibattito sui traffici nel porto di Marina di Carrara organizzato dall’Accademia della Pace e raccolta dalla sindaca Serena Arrighi.Il partecipato dibattito è stato promosso dall’Accademia della PaceRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe armi che passano dal porto di Marina di Carrara e i potenziali pericoli per i residenti al centro del dibattito organizzato da Accademia Apuana della Pace. A parlarne c’erano la giornalista Linda Maggiori, autrice dell’inchiesta sul porto di Marina di Carrara pubblicato su AltrEconomia, e il presidente dell’associazione ‘The Weapon Watch’ Carlo Tombola che ha curato una mappatura dei siti di produzione militare presenti anche nella provincia apuana. A raccogliere l’invito tra tutti gli enti è stata solo la sindaca del Comune di Carrara Serena Arrighi.

Linda Maggiori, nel ricostruire l’inchiesta che ha fatto per AltrEconomia sull’attività di carico e scarico di armi in diversi porti tra cui quello di Marina di Carrara, ha sottolineato la resistenza da parte delle istituzioni competenti a fornire le informazioni indispensabili rimarcando che qualche giorno fa il Tar dell’Emilia Romagna ha stabilito che i dati relativi all’import e all’export di materiale militare debbano essere forniti, oscurando solo le destinazioni.