Si è già fermato, l’iter avviato ieri in commissione comunale della delibera proposta per istituire di un osservatorio istituzionale sui traffici di armi sulle banchine del porto di Genova. Portata in aula dalla consigliera di Avs Francesca Ghio insieme ai capigruppo di maggioranza, la discussione sul documento si è infatti arenata nello scontro durissimo tra le parti. Da una parte gli esponenti di centrodestra, dall’altra quelli di centrosinistra, in mezzo Riccardo Rudino, tra i portavoce del Calp, il collettivo autonomo del porto primo promotore del progetto.

A scatenare il momento di tensione, che ha portato alla sospensione e al rinvio della commissione, la reazione dello stesso Rudino alle critiche del centrodestra su alcune questioni procedurali della delibera, tra queste pure l’assenza momentanea in aula del vicesindaco Alessandro Terrile. «Un episodio che è il frutto avvelenato di oltre un anno in cui la sinistra, sindaco in testa, ha sistematicamente sdoganato il fango e l’atteggiamento antidemocratico nei nostri confronti», si attacca la maggioranza in quota Lega, con i consiglieri Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua. «Non torneremo in aula fino a quando dalla maggioranza, non arriverà una piena condanna di quanto successo, un’aggressione con minacce pericolose e vergognose», è invece la posizione di FdI, per voce della capogruppo meloniana Alessandra Bianchi.