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26 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 11:49

“Il Comune di Genova è contro la guerra, contro tutte le guerre, compresa quella (a Gaza) verso la quale sarebbe diretta la nave che oggi contestate”. Così Emilio Robotti, assessore ai Rapporti sindacali della giunta Salis, ha preso la parola davanti al Collettivo autonomo lavoratori portuali, all’Unione Sindacale di Base e ai manifestanti che si erano radunati in presidio a palazzo Tursi per chiedere un deciso cambio di passo rispetto all’indifferenza mostrata dalla giunta precedente. “Siamo disponibili a farci portavoce in tutte le sedi competenti delle istanze portate avanti dai lavoratori portuali e dalle associazioni pacifiste e nonviolente – ha aggiunto l’assessore – per vigilare sul traffico di armi dal porto nel rispetto della legge 185/90, che vieta il transito verso paesi in guerra”.

“Non si tratta solo di materiali ‘dual use‘, civile e militare” ha spiegato José Nivoi del Collettivo autonomo lavoratori portuali. “Dal porto passano ogni settimana carichi destinati anche alla produzione militare israeliana. È ora che Genova faccia come Torino, come Barcellona, come la Puglia: bloccare ogni rapporto commerciale con Israele e prendere posizione chiara contro i traffici di armi.”