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Ultimo aggiornamento: 14:36

Davanti a Palazzo Marino, a Milano, si è svolta un’assemblea in sostegno della Palestina, convocata per tradurre in azione le mobilitazioni cittadine e mettere a punto metodi efficaci di ascolto e contestazione. Tra i partecipanti è intervenuto Romeo Pellicciari, portuale di Genova, che ha rivendicato la continuità dell’iniziativa al grido di “blocchiamo tutto”. “La movimentazione deve continuare – ha detto Pellicciari – siamo qui a supporto della flotta e, soprattutto, del popolo palestinese. Vogliamo che l’assedio verso Gaza finisca subito e che siano garantiti diritti finora negati”. Pellicciari ha chiamato a mantenere alta l’attenzione pubblica per impedire che si abbassi l’interesse sull’emergenza umanitaria. Nel suo intervento ha respinto le accuse di antisemitismo rivolte ai partecipanti, definendole “una panzana” costruita ad arte: “Qui non c’è odio contro gli ebrei – ha affermato – ma una critica politica al sionismo nella sua azione”. Organizzatori e partecipanti hanno sottolineato la volontà che le azioni restino pubbliche e non violente, promuovendo assemblee nelle piazze e coordinamenti territoriali per far sentire la voce della città e chiedere interventi politici a tutela dei diritti umani. Critici dell’assemblea hanno tuttavia avvertito sul rischio che retoriche forti possano essere strumentalizzate; gli organizzatori hanno risposto chiamando al confronto politico, non alla delegittimazione delle persone.