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5 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:59
Ieri pomeriggio alla manifestazione milanese per salutare la partenza della Global Sumud Flotilla era presente anche la rete “Mai indifferenti. Voci ebraiche per la pace”, realtà che riunisce i membri delle comunità ebraiche più critiche nei confronti della politica di Israele a Gaza e in Cisgiordania. “Dire Israele e dire ebrei non è la stessa cosa. La politica di un governo non equivale al pensiero di tutti gli ebrei della diaspora nel mondo”, ha spiegato Eva Schwarzwald. “Non ci sentiamo rappresentati dal governo di Netanyahu perché non pensiamo che quello che lui sta facendo sia il percorso verso una soluzione ad un problema che non è nato il 7 ottobre ma che è nato molti anni prima. Spesso non ci sentiamo neanche rappresentati da chi presiede le comunità ebraiche italiane, come per esempio quella di Milano il cui presidente si è sempre dichiarato molto amico di La Russa e si sente protetto da Fratelli d’Italia. Noi non ci sentiamo affatto protetti da chi è fascista. Andiamo a sostenere oggi la Flotilla e domani altri momenti politici a favore di un incontro con il mondo palestinese”.
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