HomeMassa CarraraCronaca"La guerra non passi dal porto". La sindaca chiede chiarimenti sui carichi sospetti notturniArrighi: "Non può e non deve diventare un luogo dove transitano armi e strumenti di morte". La segnalazione di Anpi e Accademia della Pace sulla presenza delle forze dell’ordine. .La sindaca Serena Arrighi in portoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici

Movimenti notturni, forze dell’ordine sulle banchine e carichi sigillati. Dopo il caso sollevato da Accademia apuana della Pace, Anpi Massa-Carrara e da Gino Buratti e Giancarlo Albori, sul porto di Marina arriva anche la presa di posizione politica della sindaca Serena Arrighi, che interviene chiedendo chiarezza su quanto starebbe transitando dallo scalo apuano. Il tema, già acceso dal documento diffuso dalle associazioni, continua dunque ad allargarsi, alimentando interrogativi e timori. Al centro della vicenda ci sono alcune operazioni di carico e scarico avvenute negli ultimi mesi in orario notturno e, secondo quanto denunciato, alla presenza di polizia, guardia di finanza, esercito e vigili del fuoco.

L’episodio che ha fatto scattare l’allarme risalirebbe alla mattina di martedì 11 maggio, quando sarebbero state effettuate operazioni di imbarco di materiale ‘completamente sigillato e non identificabile’, sotto la supervisione dei vigili del fuoco. Un dettaglio che ha spinto le associazioni a chiedere alle autorità competenti cosa venga realmente movimentato nel porto, evocando anche il sospetto che possano trattarsi di armi o materiali a uso duale, cioè utilizzabili in ambito civile o militare. E’ proprio su questo punto il focus posto dalla sindaca Arrighi sul ruolo del porto di Marina, che la prima cittadina ribadisce nuovamente essere "un porto di pace che con la guerra non vuole averci nulla a che fare, Serena Arrighi esprime forte preoccupazione per quanto segnalato appunto da Anpi e Accademia apuana della Pace. Parole che danno ulteriore forza alla richiesta di trasparenza già avanzata un paio di giorni fa dalle associazioni firmatarie della richiesta di chiarimenti, a cui si unisce adesso anche la sindaca.