HomePisaCronacaIl flagello dell’erosione. Il mare si mangia il parco. In 40 anni persi 105 metriIl piano della Regione per aiutare le coste interesserà anche San Rossore. Bani: "I lavori aiuteranno a proteggere dune e lame, ambienti naturali".Il presidente del parco di San Rossore, Lorenzo Bani (Foto Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Masterplan coste 2026, presentato pochi giorni fa in regione dal governatore Giani, avrà presto ripercussioni sul territorio pisano. Marina sarà la prima interessata, visto che nel 2027 inizieranno i lavori da 7.5 milioni alla “Cella 4“, per allungare la spiaggia. Ma non solo, visto che anche il parco di San Rossore sarà centrale nel programma ventennale della Toscana.
"Un importante segnale di attenzione alla spiaggia naturale di San Rossore dove l’erosione sta mettendo a rischio ecosistemi di assoluto pregio ambientale come le dune e le lame" così il presidente Lorenzo Bani.
"A fianco degli interventi che si concentrano sulle zone abitate e dove insistono le attività economiche, come Marina di Pisa e Tirrenia – continua – è positivo che il piano preveda iniziative anche per le zone di alto valore naturale: proteggendo l’ambiente proteggiamo il territorio in cui viviamo, il nostro benessere e la nostra qualità della vita". Il masterplan mette in luce le criticità del tratto compreso tra Boccadarno e Bocca di Serchio, una delle poche spiagge non alterate dalla realizzazione degli stabilimenti balneari e lasciata in evoluzione naturale, ma minacciata dall’erosione. Oltre 10 chilometri di costa che negli ultimi 40 anni sono arretrati, a seconda dei punti, tra gli 85 e i 105 metri. L’ampiezza media dell’arenile è di 20 metri e con valori minimi addirittura inferiori ai 10 metri, in alcuni punti l’erosione è arrivata a tagliare e a far crollare le dune. Per fare un paragone, il tratto a nord di Bocca di Serchio ha un’ampiezza media di 50 metri, mentre l’arenile sopra Torre del Lago è ancora più esteso: in questa zona settentrionale del Parco c’è il fenomeno opposto dell’avanzamento della linea di costa.








